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Qual è la reale capienza fiscale

Quando si parla di capienza fiscale si intende “la capacità del contribuente di abbattere l’imposta sul reddito utilizzando le detrazioni dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche”. Ma cosa accade nel caso del bonus ristrutturazioni?

Si ricorda, innanzitutto, che il bonus ristrutturazioni è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020. Il limite massimo di spesa è pari a 96.000 euro per singola unità immobiliare e su questo ammontare bisogna calcolare la detrazione del 50%.

Secondo quanto evidenziato da Edil portale, la capienza fiscale “si calcola partendo dall’imposta lorda dovuta (indicata nella propria dichiarazione dei redditi) e confrontandola con la rata annuale da detrarre. Se il reddito varia, tale confronto andrà fatto ogni anno”.

Il sito Edil portale ha quindi riportato alcuni esempi grazie ai quali capire come si calcola la capienza fiscale. Vediamo quanto spiegato.

  • Caso 1 – “Il contribuente A ha effettuato una ristrutturazione per un importo lavori di 30.000 euro: in teoria potrebbe detrarre il 50% dell’importo lavori complessivo, ovvero 15.000 euro in dieci rate annuali da 1.500 euro. Ipotizziamo che il contribuente abbia un’Irpef lorda dovuta di 4.000 euro l’anno. In questo caso la capienza fiscale è ampiamente sufficiente, dato che l’importo detratto annualmente (1.500 euro) è ben al di sotto dell’imposta lorda dovuta (4.000 euro)”.
  • Caso 2 – “Il contribuente B ha speso 150.000 euro per i suoi lavori di ristrutturazione e ha un’Irpef lorda di 4.000 euro. Potrà portare in detrazione il 50% di 96.000 euro (tetto massimo di spesa) ossia 48.000 euro, che saranno ripartiti in dieci rate da 4.800 euro. In questo caso la capienza non è sufficiente perché l’importo da detrarre annualmente (4.800 euro) è al di sopra dell’imposta lorda dovuta (4.000 euro). Dunque, i restanti 800 euro, ovvero la parte eccedente, andrà persa”.
  • Caso 3 – “Il contribuente C, che sta detraendo le spese e che, per un anno dei dieci, si ritrova nella no-tax area, cioè nella condizione di non dover pagare Irpef, perderebbe l’intera rata annuale di detrazione e non potrebbe recuperarla in alcun modo”.

fonte:idealista.it
autore:redazione
data: 03.02.2020

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