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Opere edili: permessi e autorizzazioni per ogni tipologia di intervento

Dalle nuove costruzioni, al rifacimento dei pavimenti, tutte gli interventi edili sono classificati in base alla loro natura e in base a ciò possono richiedere permessi e autorizzazioni. Ecco i principali titoli abilitativi da richiedere.
Tutti gli interventi edili sono classificati e, in base alla loro natura, possono richiedere determinati permessi e autorizzazioni. Da questo punto di vista, nel corso degli anni la “burocrazia” delle opere edili è cambiata e sono stati diversi i tentativi di semplificazione.

Interventi in edilizia libera
Una prima grande distinzione viene fatta tra gli interventi che richiedono un titolo abilitativo edilizio e quelli che invece possono essere svolti senza consegnare in comune alcuna pratica. Tutti gli interventi di questo secondo gruppo, vengono definiti interventi in edilizia libera ed è stato pubblicato un Glossario che elenca tutte le 58 tipologie di opere che non richiedono alcuna comunicazione.

Questo documento è stato pubblicato in Gazzetta lo scorso anno, nel mese di aprile. Tutti gli interventi sono suddivisi in 12 categorie e tra queste una delle principali è quella della manutenzione ordinaria, che include opere che vanno dalla rimozione e sostituzione delle pavimentazioni, al rifacimento delle finiture di facciata.

Rientrano nell’edilizia libera anche tutti gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche, di lattoneria, di sostituzione degli infissi. Si tratta, in sostanza, di opere che non vanno ad apportare modifiche sostanziali all’edificio e alla sua struttura, ma piuttosto ne garantiscono la manutenzione e l’efficienza degli impianti.

Per quanto riguarda questi ultimi, rientrano nel Glossario gli interventi di sostituzione e riparazione, mentre sono esclusi alcune altre opere come l’installazione di pompe di calore di potenza superiore a 12kW. Infine, sono interventi in edilizia liberi anche tutti quelli riguardanti opere per gli esterni, come l’installazione di pergole temporanee, tende da sole o strutture leggere come serre stagionali. L’elenco è consultabile online, e permette di chiarire nello specifico quali interventi rientrano e a che condizioni.

Interventi edili e permessi: Permesso di costruire, Scia, Cila

Per tutte le altre opere, ovvero per tutti quegli interventi che non sono inclusi nell’elenco del Glossario degli interventi in libera edilizia, è necessario predisporre la corretta pratica, al fine di avere tutte le autorizzazioni necessarie ad eseguire i lavori.

Permesso di costruire

Si tratta di un’autorizzazione rilasciata dal Comune, che serve per gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione pesante, ovvero che modificano l’edificio in modo sostanziale rispetto alle condizioni originali. Rientrano in questa casistica anche tutti gli interventi che prevedono modifiche di volume, forma o di destinazione d’uso.

Il Permesso di Costruire viene rilasciato al proprietario dell’immobile o, in alternativa, al rappresentante di una società o con delega al progettista. È necessario fornire tutta la documentazione richiesta, inclusi i disegni progettuali, e ci sono delle tempistiche da rispettare, come l’inizio dei lavori da un anno dal rilascio e la loro chiusura a 3 anni.

Segnalazione certificata di inizio attività (Scia)

La Scia è necessaria per i lavori di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo. Questo titolo abilitativo ha sostituito la precedente Dia (Denuncia di Inizio Attività) e va consegnato al Comune di riferimento. In alcuni casi, è il regolamento edilizio comunale a definire se un intervento rientra tra quelli per cui è richiesta la Scia o se serve un Permesso di Costruire.

Nel caso di alcuni interventi importanti, rispettando precise condizioni, è possibile presentare una Scia alternativa al Permesso di Costruire. Sia la Scia, che il Permesso di costruire richiedono il coinvolgimento di un tecnico abilitato, in quanto è necessario che si attesti e dichiari la validità dei lavori. Inoltre, anche in questo caso è necessario fornire precise informazioni e documentazione.

A differenza del Permesso di costruire, però, i lavori possono iniziare subito, per quanto al Comune rimanga la possibilità di fermarli per eventuali non conformità entro i primi 30 giorni dalla consegna della pratica.

Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila)

La Cila è una relazione asseverata, redatta da un tecnico abilitato, che è necessaria per lo svolgimento di lavori che non richiedono alcuno dei titoli sopra indicati. Come per la Scia, non è necessario versare oneri al Comune. Gli interventi per cui si ricorre a questa pratica sono principalmente opere di ristrutturazioni che non modificano alcun elemento strutturale dell’edificio. Proprio perché si tratta di interventi di minor entità, si rimanda al tecnico il compito di asseverare la conformità degli stessi a tutte le norme vigenti.

 

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