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“Non fate alla Lombardia e all’Italia - ha chiosato - ciò che non vorreste e non reputate giusto sia fatto a voi e all’Italia”. L’appello del vicepresidente della Regione, Fabrizio Sala

L’emergenza Coronavirus non è risolta, ma l’Italia ha voglia di andare avanti. La Lombardia, regione più colpita assieme al Veneto, rialza la testa e pensa al futuro, coniniziative e richieste concrete. Vediamole insieme.

“Vogliamo chiedere una serie di aiuti - ha dichiarato il vice presidente della Regione, Fabrizio Sala -, anche a seguito degli incontri avuti con le categorie economiche: all’Unione Europea, in particolare, ci rivolgeremo per accedere al fondo di solidarietà per calamità naturali, anche se sappiamo che non investe direttamente in ambito sanitario. Chiediamo misure a garanzia non solo della Regione ma dell’Italia, dell’Europa e del mondo”.

“Lavoriamo - ha detto ancora - a un piano di rilancio del sistema economico lombardo a 360 gradi. Questa emergenza è un ulteriore stimolo per lanciare sistema Italia”. Il vicepresidente ha concluso con un invito, rivolto a chi, in un momento così delicato, sta speculando su quanto sta avvenendo a seguito dell’emergenza coronavirus. “Non fate alla Lombardia e all’Italia - ha chiosato - ciò che non vorreste e non reputereste giusto fosse fatto a voi e all’Italia”.

Il vicepresidente ha anche sottolineato che le misure fin qui prese sono concertate con tutte le istituzioni. E, in particolare, con il Governo.

L’assessore Caparini fissa gli obiettivi

Sui temi del rilancio dell’economia è intervenuto anche l’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini: “Abbiamo costituito una task force economica tra Regione Lombardia e parti sociali per risolvere i problemi produttivi e di ingresso dei lavoratori e merci da e per la ‘zona rossa’, oltre che gli aiuti economici e fiscali immediatamente erogabili. Sono da quantificare gli effetti economici della crisi, dopo la prima fase di contenimento dell’emergenza sanitaria, al fine di adottare misure per il rilancio economico”.

“Il nostro obiettivo - ha spiegato - è di muoverci su due versanti. Strumenti di sostegno alle imprese: accesso al credito (agevolazioni prestiti, sospensione rate mutui, ecc.), anticipo PAC per la filiera zootecnica, logistica per certificazione sanitaria (sicurezza dei trasporti), sospensione dell’IRAP. Strumenti universali di sostegno per i lavoratori: rafforzamento di tutte le tipologie di ammortizzatori come la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), Fondo d’Integrazione Salariale (FIS) e ripristino della CIG in deroga. E sollecitando una norma nazionale in particolar modo per le imprese sotto i 5 dipendenti, microimprese, titolari di partite IVA. Prevediamo inoltre, il rafforzamento dello ‘smart working’ per i lavoratori che non possono recarsi al lavoro al fine di prevenire la riduzione salariale dovuta alla sospensione delle attività.

L’assessore Mattinzoli chiede azioni straordinarie

“Da un punto di vista economico - ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli - ho la forte convinzione che non ci sia grande differenza tra la ‘zona rossa’ e la ‘zona gialla’. Prevedo che non solo per la Lombardia, ma anche per altre Regioni e per il sistema Pese si dovranno mettere in conto azioni straordinarie. Vanno fatte a sostegno delle imprese e delle attività. Non si può affrontare un’emergenza di questa portata e poi intervenire con strumenti ordinari”.

“Nell’incontro con ministro dello Sviluppo economico Patuanelli cui ho partecipato in rappresentanza del presidente Fontana e dell’intera Giunta - ha detto ancora Mattinzoli - ho riscontrato una grande attenzione alle richieste di Regione Lombardia. E, insieme, abbiamo condiviso la necessità di avviare un programma di forte comunicazione internazionale. Siamo consapevoli - ha sottolineato - che alcune misure adottate in situazione di emergenza, come quella sanitaria che stiamo affrontando, avrebbero comportato difficoltà sul piano economico. Ma abbiamo privilegiato la salute dei cittadini e dei turisti. Ora la nostra preoccupazione è monitorare e intervenire per una rapida ripresa economica”.

Milano non si ferma, l’Italia non si ferma

Cuore pulsante della Lombardia è Milano, motore economico dell’Italia. Sta circolando in rete un video di grande impatto che mostra tutta la voglia del capoluogo, e dell’intero Paese, di non fermarsi.

Fonte:guidaediliza.it
autore: Marco Zibetti
data:02.03.2020

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