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L’architettura come sfida nei concorsi di YAC

Far rivivere un borgo abbandonato come quello di Craco e pensare a innovative abitazioni galleggianti per dare una possibilità di sopravvivenza alla Repubblica di Kiribati che rischia di essere sommersa dall’innalzamento dell’Oceano. I temi dei 2 nuovi concorsi promossi da YAC.

YAC, young architects competitions, propone 2 concorsi rivolti a giovani progettisti e architetti, cui viene chiesto di progettare innovative soluzioni abitative in grado di rispondere alle nuove sfide ed esigenze legate anche ai cambiamenti climatici.

Soluzioni per i turisti che visitano Craco

Craco è una città fantasma della Basilicata che da metà degli anni 60 è stata evacuata a causa prima di una frana e poi del terremoto, con il trasferimento degli abitanti a valle, ma che è rimasta intatta, divenendo meta di turisti e perfetta scenografia per diversi film. Dal 2010 il borgo con le sue case aggrappate alla roccia, è stato inserito nella lista di monumenti da salvaguardare redatta dalla World Monuments Fund e dal 2011 il Comune organizza visite guidate nel vecchio borgo.

Il concorso “Ghost Town Refuge”, promosso da YAC in collaborazione con Craco Ricerche, chiede ai progettisti di pensare a un sistema diffuso di rifugi contemporanei da realizzare a Craco, che possa far rivivere il borgo nel pieno rispetto della sua storia.

La giuria è formata da una giuria di fama internazionale di cui fanno parte David Chipperfield, architetto britannico pluripremiato, curatore della 13esima Biennale di Architettura di Venezia, Alberto Veiga, di Santiago de Compostela, docente nelle facoltà di architettura di tutto il mondo, Ian Ritchie, alla guida di uno degli studi di architettura più importanti nella scena contemporanea, João Luís Carrilho da Graça, architetto portoghese e docente al Politecnico di Milano.

Iscrizioni entro il 16 febbraio, termine e consegna degli elaborati entro il 19 febbraio. Sono previsti 3 premi in denaro: 8.000 al primo, 4.000 al secondo, 2.000 al terzo. 2 le menzioni gold da 500 euro e 10 menzioni d’onore.

Case galleggianti Kiribati

La Repubblica di Kiribati, è un meraviglioso Stato insulare dell’Oceania abitato da centomila persone, che rischia di scomparire entro il 2100 a causa dell’innalzamento dei mari legato al surriscaldamento.

Si sono appena conclusi i termini per candidarsi al concorso “Kiribati Floating Houses” promosso da YAC e Cantiere delle Marche che sfidava giovani architetti e progettisti a immaginare abitazioni galleggianti in grado di adattarsi all’innalzamento dell’Oceano, garantendo la sopravvivenza per gli oltre 100mila abitanti senza che siano obbligati a emigrare dalla loro terra.

Anche in questo caso la giuria è di fama internazionale, composta tra gli altri da Kengo Kuma, attivo su progetti in Giappone, Europa, USA, Cina, Moon Hoon, fondatore dello studio Moon_Bal_sSo, Cristiana Favretto, fondatrice di Studiomobile con Antonio Girardi.

Saranno assegnati 3 premi in denaro, il primo da 8000 euro, 4000 al secondo classificato e 2000 al terzo, 2 le menzioni gold da 500 euro e 10 menzioni d’onore.

“Nel complesso e articolato sistema della contemporaneità, YAC lancia due concorsi che offrono ai giovani architetti un’opportunità importante, che va oltre la sfida progettuale – sottolinea il presidente di YAC Alessandro Cecchini. L’architettura deve sempre più – in qualsiasi contesto – affermarsi come disciplina in grado di assecondare le esigenze della società contemporanea, rispondendo alle differenti istanze che concorrono alla progettazione, attraverso manifestazioni sempre diversificate in quanto espressione della creatività del singolo progettista e dello spirito dei luoghi”.

Fonte:infobuild.it
autore:redazione
data:24.01.2020

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