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Due grattacieli collegati da un ponte completano citylife

Portico è un complesso di 53.500 m2 con spazi di lavoro e servizi pubblici, progettato dallo Studio di Progettazione BIG sugli ultimi due lotti rimanenti del masterplan CityLife di Milano: due edifici di altezze diverse uniti da un ponte che fungerà da accesso all’area.

Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi in conferenza stampa alla presenza dell’Amministratore Delegato di CityLife Armando Borghi, dell’Amministratore Delegato di Generali Real Estate SpA e Presidente di CityLife Aldo Mazzocco, del BIG Founder Bjarke Ingels e BIG Partner/Design Director Andreas Klok Pedersen e del Presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola.

Il Masterplan di Citylife di Milano, costituito da tre torri iconiche, firmate da Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki, circondate da una area pubblica residenziale caratterizzata da molto verde, si completa con Portico, complesso firmato dallo studio danese BIG – Bjarke Ingels Group, che si sviluppa su 53.500 m2, per una lunghezza di più di 200 metri, con spazi di lavoro e servizi pubblici e prevede la realizzazione di  due edifici di altezze diverse collegati da un ponte che fungerà da accesso all’area. In uno dei due edifici potrebbe essere realizzato un hotel.

La quarta torre di CityLife

I progettisti di BIG spiegano che anche se il briefing chiedeva di progettare una quarta torre sul sito, la presenza di tre torri iconiche nelle immediate vicinanze, ha offerto l’opportunità unica di esplorare altre tipologie e di affrontare alcune delle principali criticità del sito.

Le due parti del sito sono oggi scollegate da una grande rampa per auto che in qualche modo dominano l’ingresso dei pedoni nel sito. La proposta dello Studio BIG è stata quella di rimuovere la rampa per le auto e di realizzare due singoli edifici collegati da una struttura sospesa lunga 140 metri, che diventi un generoso portico a scala urbana come ingresso a CityLife lungo l’asse di via Domodossola.

Piuttosto che competere con il contesto esistente, la proposta di BIG cerca di completarlo, formando una porta d’accesso al quartiere. Tradizionalmente, un portico viene utilizzato per risolvere molteplici sfide contestuali: si tratta di un’estensione di uno spazio interno, da vivere tutto l’anno.

Con un tetto leggero e colonne sottili tenute in tensione, la tettoria dell’edificio funge da portico e collega le due strutture, sfuma il confine tra pubblico e privato, interno ed esterno e crea un nuovo spazio pubblico ombreggiato e protetto per la vita della città.

Gli edifici saranno accoglienti per il pubblico, con soffitti alti e ampie vetrate, c’è anche un ambiente tranquillo nei due cortili privati che permettono ai dipendenti di godere di un luogo di relax durante la giornata lavorativa, mentre il grande spazio pubblico centrale coperto diventa un regalo alla città di Milano.

Sotto i tetti curvi, una serie di terrazze a cascata permetterà di organizzare servizi polifunzonali e di collegare gli spazi di lavoro e di relax grazie al bar sul tetto con vista sulle Alpi e sul Monte Rosa. Il portico sarà coperto da piastrelle di vetro fotovoltaico.

Il sito del concorso è costituito da due lotti distinti, RE e RD. L’asse di Domodossola separa e restringe l’area edificabile per le piazzole a livello della strada, mentre il tunnel per la linea 5 della metropolitana delimita i 2 lotti.

Il lavori dovrebbero iniziare nel 2021 per concludersi nel 2023.

“Il sito ha offerto l’opportunità di esplorare una nuova tipologia che collega l’area City Life al tessuto urbano circostante. Proponiamo un progetto che è al tempo stesso basso e alto. Il portico che collega i due edifici crea una piazza pubblica ombreggiata a scala urbana, unendo il quartiere sotto una nuova porta”. Andreas Klok Pedersen, Partner e Design Director, BIG London.

fonte:infobuild.it
data:19.11.2019

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