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Decreto Cura Italia

Varato il decreto Cura Italia: ecco le novità per le imprese contenute. Lo stanziamento per far fronte all’emergenza Coronavirus è di 25 miliardi di euro, che vengono utilizzati tutti subito. Ci sarà un nuovo decreto e nuovi aiuti economici in aprile (“decreto Aprile”).

Tra le norme ci sono congedi speciali pari al 50% della retribuzione e voucher babysitter per i lavoratori, dipendenti o autonomi, con figli piccoli a casa da scuola per emergenza coronavirus. Poi è previsto anche il congelamento di tutti i versamenti di imposte e contributi del 16 marzo almeno per una settimana. E una proroga lunga per versamenti di Iva, ritenute e contributi.

Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro leggi su ingegneri.cc: Protocollo sicurezza luoghi di lavoro coronavirus: firmato accordo tra governo, imprese e sindacati

Sono quattro i capisaldi su cui si struttura il decreto: 1) finanziare con circa 3 miliardi il potenziamento del sistema sanitario e della Protezione Civile; 2) sostenere con 10 miliardi occupazione, lavoratori e reddito; 3) iniettare liquidità nel sistema del credito per garantire 340 miliardi di euro all’economia reale, con la sospensione delle rate di prestiti e mutui; 4) sospendere gli obblighi di versamento per tributi, contributi e altri; 5) sostegno a settori economici specifici.

E cosa succede nei cantieri? Chiudono? Ci sono aiuti economici?

Decreto Cura Italia, i contenuti per le imprese

Ecco l’elenco dei contenuti del decreto per gli aiuti alle imprese:

  • Cassa integrazione per tutti i lavoratori, fino a 9 settimane
  • Stop a tasse e Iva fino a 31 maggio per i più colpiti
  • Piccole medie imprese, quasi 3 miliardi per il sostegno
  • Sostegno al reddito di lavoratori dipendenti (e autonomi)
  • Per marzo: premio 100 euro a chi lavora in sede
  • Congedo parentale extra di 15 giorni al 50% della retribuzione
  • Voucher baby sitter da 600 euro (ma contemporaneamente non si può usufruire del congedo parentale)
  • Permessi ex legge 104: 24 giorni in più in 2 mesi per chi assiste persone disabili

A questo link abbiamo invece analizzato i provvedimenti nel decreto per i professionisti.

Cassa integrazione allargata a tutti i settori

La cassa integrazione è utilizzabile anche dalle imprese con meno di 5 dipendenti. L’obiettivo è che nessuno perda il posto di lavoro a causa del coronavirus, che nessuno venga licenziato.
Ma una copertura verrà garantita anche agli autonomi.
La Cig per tutti arriverà fino a 9 settimane. Per gli ammortizzatori sociali arrivano quasi 5 miliardi: circa 1,3 miliardi per la Cig ordinaria e per trasformare in ordinaria la Cigs (338 milioni). Altri 3,3 miliardi per l’estensione della cassa in deroga ai settori attualmente non coperti, compresi agricoltura e pesca.

Stop a tasse e IVA per i più colpiti

Le imprese più colpite dal coronavirus (sport, arte, cultura, trasporto, ristorazione, educazione e assistenza) potranno avvantaggiarsi della sospensione fino al 31 maggio dei versamenti di ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva per la prossima scadenza di marzo. Alla ripresa della riscossione, i versamenti sospesi saranno effettuati, senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020. Le imprese edili non sembrano incluse in questo elenco.

PMI, quasi 3 miliardi per il sostegno

Fondo di garanzia per le Pmi, garanzie statali a sostegno della moratoria delle banche alle imprese per 1,73 miliardi di euro, sostegno fiscale alla cessione dei crediti deteriorati. Il fondo garanzia Pmi amplia e semplifica il suo raggio d’azione per i prossimi 9 mesi, elevando la garanzia massima per singola impresa a 5 milioni di euro.

Sostegno al reddito dei lavoratori (e autonomi)

Fondo (200 milioni per l’erogazione di una indennità nel 2020) per i lavoratori danneggiati dal coronavirus: sostegno al reddito sia per lavoratori dipendenti e autonomi, che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività e che nel corso del 2019 non avevano guadagnato più di 10 mila euro.

Per marzo: premio a chi lavora in sede

Per dipendenti pubblici e privati con reddito sotto 40 mila euro è previsto un premio di 100 euro per il mese di marzo 2020: andrà ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro durante il lock down.
Il premio è esentasse, rapportato ai giorni di lavoro in sede e viene dato dal datore di lavoro, se possibile nella busta paga di aprile o entro il conguaglio di fine anno.

Congedo parentale

L’indennità vale per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato, i genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata e ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’Inps. Una condizione: non ci deve essere un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o in modalità di lavoro agile.

Congedi per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni costretti a casa per la chiusura delle scuole. I congedi speciali valgono dal 5 marzo per tutti i dipendenti. L’indennità sarà di massimo 15 giorni da utilizzare tra mamma e babbo, non contemporaneamente, e sarà il 50% della retribuzione.
Nessun limite di età in caso di figli disabili.
Sarà poi riconosciuto un congedo speciale non retribuito ai dipendenti con figli tra 12 e 16 anni.

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato, con figli minori tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di chiusura delle scuole, senza corresponsione di indennità o riconoscimento di contribuzione figurativa, non possono essere licenziati e hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Voucher baby sitter

In alternativa ai congedi parentali, i genitori lavoratori dipendenti con figli sotto i 12 anni potranno richiedere i voucher baby-sitter. Il bonus è nel limite massimo complessivo di 600 euro ed è erogato mediante il libretto famiglia».

Permessi ex legge 104

Per chi assiste persone disabili: fino a 24 giorni in più di permesso nei prossimi due mesi. I permessi previsti dalla legge 104 potranno essere aumentati di 12 giorni sia nel mese di marzo che nel mese di aprile.

Deroghe al Codice appalti

Si era parlato anche di misure di accelerazione degli investimenti:

  • individuazione di opere prioritarie e commissari ex lege;
  • deroghe temporanee al codice appalti in tema di progettazione, affidamento con procedura negoziata anche senza bando, appalto integrato e subappalto;
  • la semplificazione dello stesso codice appalti in tema di project financing.

Fonte:ediltecnico.it
autore: redazione tecnica
data:16.03.2020

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