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Bonus Ristrutturazioni

vediamo in che modo e quando è possibile combinare il Bonus Ristrutturazioni e l’Ecobonus 50% per far rientrare nelle detrazioni, oltre ai lavori di ristrutturazione di un’abitazione, anche la sostituzione degli infissi

Combinare i bonus edilizi, per godere delle agevolazioni governative, è possibile! Per capire come fare è necessario analizzare caso per caso e avvalersi del supporto di un tecnico specializzato che possa guidare il beneficiario nei lavori e nelle pratiche da avviare.

In questo articolo vedremo in che modo e quando è possibile combinare il Bonus Ristrutturazioni e l’Ecobonus 50% per far rientrare nelle detrazioni, oltre ai lavori di ristrutturazione di un’abitazione, anche la sostituzione degli infissi.

A proposito della sostituzione degli infissi e della possibilità di usufruire delle agevolazioni, va ricordato che esiste una condizione limitante, ovvero mantenere forma e dimensioni originarie senza effettuare modifiche nelle aperture per una percentuale di tolleranza del 2% sulle dimensioni per motivi tecnici inevitabili.

Tornando alla possibilità di combinare i due bonus, ristrutturazione + eco, va specificato che a rendere valida l’opzione di accumulo sono:

  • il rispetto dei limiti di spesa,
  • la tipologia di intervento e
  • la distinzione tra le due pratiche (distinti corrispettivi contrattuali, le fatturazioni e i pagamenti con bonifico bancario).

Bonus ristrutturazioni combinato Ecobonus: i limiti di spesa

Il Bonus Ristrutturazioni è un’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia – disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 – che prevede una detrazione Irpef del 50% e il limite massimo di spesa a 96 mila euro. La detrazione del 50% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Per quanto riguarda l’Ecobonus, le percentuali di detrazione variano a seconda dell’intervento sulla singola unità immobiliare o sugli edifici condominiali e dell’anno in cui è stato effettuato, così come precisato nella guida dell’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico per quanto riguarda gli interventi sull’ involucro di edifici esistenti (per esempio, pareti, finestre, tetti e pavimenti) la detrazione massima prevista è di 60 mila euro e la percentuale è al 50% per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi e delle schermature solari così come accade per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.

Va inoltre ricordato che con la conversione in legge del Decreto Rilancio è stata introdotta la possibilità di cessione del credito anche per il Bonus Ristrutturazioni oltre che per tutti gli altri interventi agevolabili con l’Ecobonus 65%, il Sismabonus e il Superbonus 110%.

Ristrutturazione abitazione e sostituzione infissi: sono cumulabili i limiti di spesa?

La risposta è si. Il limite di spesa previsto per la ristrutturazione edilizia è cumulabile con il limite di spesa previsto per l’Ecobonus 50% per la sostituzione infissi. Tuttavia è necessario tenere distinti corrispettivi contrattuali, le fatturazioni e i pagamenti con bonifico bancario.

Per le spese di sostituzione degli infissi come spiegato prima, è possibile applicare l’Ecobonus al 50% nei limiti massimi di detrazione di 60 mila euro (articolo 1, comma 58, della legge di Bilancio 2021), senza dimenticare che per far rientrare queste spese è necessario che sull’edificio preesista un impianto di riscaldamento e che la sostituzione degli infissi consenta il raggiungimento dei requisiti prescritti di trasmittanza termica.

icapitolando, nel caso in cui i lavori di ristrutturazione di un’abitazione comportino costi per circa 96 mila euro e di circa 15 mila euro per la sostituzione degli infissi, si potranno portare in detrazione sia i 96 mila, sia i 20 mila sfruttando così sia il Bonus Ristrutturazioni, sia l’Ecobonus, facendo però attenzione a tenere separate le due pratiche di agevolazione.

 

fonte:ediltecnico.it
autore:Simona Conte
data:23.06.2021

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