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Bonus Arredi

Bonus Arredi: il Fisco chiarisce come ottenerlo

Una contribuente chiede all’Agenzia delle Entrate come deve inserire in dichiarazione dei redditi due fatture per avere diritto al cosiddetto Bonus Arredi

Come spesso capita, l’Agenzia delle Entrate coglie l’occasione del quesito di una contribuente per chiarire alcune situazioni che possono generare dubbi. In questo caso, al centro dell’attenzione c’è il Bonus Arredi. Ecco di seguito la domanda posta al Fisco.

“Ho aperto la pratica Cila per ristrutturare l’appartamento di proprietà all’inizio del 2020. In seguito, ho acquistato l’arredamento pagando con bonifico parlante un acconto di 5.000 euro e, successivamente, il saldo di 8.500 euro. La somma delle fatture supera il tetto massimo previsto per la detrazione. Come le devo inserire nella dichiarazione dei redditi?”.

Paolo Calderone risponde su FiscoOggi

Nel quesito non è chiaro quando sono stati acquistati i beni destinati all’arredo dell’appartamento ristrutturato, né risulta specificata la tipologia degli stessi beni acquistati e la data di inizio dei lavori di ristrutturazione.

Ad ogni modo, ipotizzando che siano stati acquistati beni per i quali si abbia diritto alla detrazione e che entrambi i pagamenti siano avvenuti nel 2020 (quando il limite massimo di spesa detraibile era pari a 10.000 euro), il contribuente dovrà indicare nella dichiarazione dei redditi (nel rigo E57 - colonna 2 “Spesa arredo immobile” - del modello 730, o nel rigo RP57 se compila il modello Redditi Pf) l’importo massimo ammissibile di 10.000 euro.

Si ricorda che per poter richiedere legittimamente la detrazione la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere precedente a quella in cui si acquistano mobili e grandi elettrodomestici. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

fonte:guidaedilizia.it
autore:Marco Zibetti
data:27.07.2021

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